Vai al contenuto
HomeEpochePre-Mac
APPLE HERITAGE MUSEUM · LUGANO

Pre-Mac

1976 – 1983 · 9 dispositivi

Pre-Mac1976–1983Mac era1984–1997iMac era1998–2000iPod era2001–2006iPhone era2007–2019Silicon2020–oggi

Dal garage di Los Altos alla prima azienda con un miliardo di dollari di vendite: i nove anni in cui Apple impara a esistere.

Il racconto

Apple nasce il 1º aprile 1976 — un pesce d'aprile involontario — quando Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne mettono su società per vendere l'Apple I, una scheda madre nuda assemblata a mano da Wozniak. Costa 666,66 dollari e non ha né tastiera, né schermo, né scocca: chi lo compra deve aggiungere tutto da sé. Ne vendono circa duecento.

Nel 1977, con l'arrivo dell'investitore Mike Markkula e di 250.000 dollari, Apple viene incorporata e lancia l'Apple II: uno dei primi personal computer di massa, con grafica a colori, che resterà in vendita per oltre un decennio. Le vendite passano da 174.000 dollari nel 1976 a un miliardo nel 1982.

Non tutto fila liscio: l'Apple III del 1980 è il primo grande insuccesso dell'azienda, e la costosa Lisa del 1983 — pur pionieristica con la sua interfaccia grafica — non sfonda. Ma le basi per la rivoluzione del Macintosh sono ormai gettate.

Curiosità

Il fondatore dimenticato
Ronald Wayne cedette il suo 10% di Apple appena dodici giorni dopo la fondazione, per 800 dollari, temendo i debiti. Quella quota oggi varrebbe centinaia di miliardi.
Newton, non la mela
Il primissimo logo, disegnato da Wayne, raffigurava Isaac Newton sotto un albero con una citazione di Wordsworth. Durò meno di un anno, prima della mela arcobaleno di Rob Janoff.
Il morso e il «byte»
La mela di Janoff (1977) aveva un morso per non sembrare una ciliegia; i colori richiamavano lo schermo a colori dell'Apple II. Il gioco di parole con «byte» fu notato solo dopo.
Perché «Apple»
Jobs scelse il nome dopo un periodo a dieta di sola frutta: lo trovava «divertente e non intimidatorio». E in elenco telefonico veniva prima di Atari, dove lui e Woz avevano lavorato.
666,66 dollari
Il prezzo dell'Apple I nasceva da un ricarico di un terzo sui 500 dollari di costo all'ingrosso. Wozniak, per parte sua, amava le cifre ripetute.